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Usi pubblici e politici di Dante Alighieri

2022

The commemorations of Dante Alighieri ‘s 700th death anniversary saw in 2021 a ‘national’ and even a ‘nationalist ‘ Dante cropping up once again in the Italian public discourse. This article summarises the history of the public and political uses of the poet of the Divina Commedia: from the end of the 18th century, when his modern cult was born, to the Risorgimento, from the First World War to Fascism, up to the more recent ‘pop’ Dante.

In occasione delle celebrazioni per il settecentenario della sua morte in Italia è stato riproposto un Dante “nazionale” e “nazionalista”. In questo articolo si ripercorre la storia degli usi pubblici e politici del poeta della Commedia: dalla fine del Settecento quando nasce il suo culto moderno al Risorgimento dalla Prima guerra mondiale al Fascismo fino agli anni più recenti del Dante “pop”.Settore L-FIL-LET/10 - Letteratura ItalianaSettore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea
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Infrastructura Naturans. Architetture di trasformazione della circonvallazione di Palermo

2022

The article discusses the theoretical system that supports design themes and processes of recycling large urban road infrastructures, referring to an international research that frames them among the sustainable regeneration processes of the contemporary city, and further evoking the project for the transformation of Palermo's ring road that has been elaborated within this research. Witnesses of past urban seasons, these infrastructures are marked by a peculiar morphology that deserves to be maintained, while they must emancipate themselves from asphalt and adapt to new urban mobilities. By hybridizing vegetation and buildings as never before, the longest roadways in our urban contexts may …

L’articolo facendo riferimento ad una ricerca internazionale orientata a definire temi e processi progettuali per il riciclo delle grandi infrastrutture viarie urbane fra i processi di rigenerazione sostenibile della città contemporanea discute il complesso sistema teorico che li orienta anche in rapporto al progetto di trasformazione della circonvallazione di Palermo elaborato in tale ambito. Testimoni di stagioni urbane passate queste infrastrutture possiedono una morfologia peculiare che merita di essere mantenuta mentre devono emanciparsi dall’asfalto e adeguarsi alle nuove mobilità urbane. Ibridando vegetale e costruito come mai prima i più lunghi tracciati viari dei nostri contesti urbani potranno trasformare i loro bordi in nuovi boschi urbani o foreste lineari contrastando le isole di calore e supportando nuovi habitat interspecisti. Le nuove autostrade urbane del futuro non saranno antagoniste dell'architettura o della città come è stato per secoli. Saranno i luoghi di una natura aumentata e pienamente funzionale all'espressione di un nuovo genere urbano non binario fabbricata per rendere le nostre città vivibili come mai prima. Corridoi ecologici vegetazione altre specie clima fonti energetiche rinnovabili daranno corpo a una nuova infrastruttura: una infrastructura naturans.Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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Sbarchi

2021

During 2020, the Mediterranean Sea was again the testing ground for migration flows from North Africa and the Middle East to Italy, Greece and Spain. 2020 was also a complex year due to the spread of the COVID-19 pandemic. Movements between countries were affected by the spread of the virus that spared no one and imposed the need to reflect on 'global health' and the consequences that this has, also in the relationship between countries and in travel.

Nel corso del 2020 il mar Mediterraneo è stato ancora il banco di prova dei flussi migratori provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente verso l’Italia la Grecia e la Spagna. Il 2020 è stato anche un anno complesso a causa della diffusione della pandemia COVID-19. I movimenti tra i Paesi sono stati influenzati dal propagarsi del virus che non ha risparmiato nessuno e ha imposto la necessità di riflettere sulla “salute globale” e sulle conseguenze che tutto questo ha anche nella relazione tra i Paesi e negli spostamenti.
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Nella giostra della social photography

2018

Oggi la fotografia va ben oltre la fissazione dei ricordi. Il volume riprende la nota ricerca di Bourdieu relativa agli usi sociali della fotografia intorno alla metà degli anni Sessanta. Da questa si desume che un tempo gli scatti dei non professionisti, mediati dall'habitus di classe, intercettavano i momenti topici della vita sociale e le tipicità espresse da una cultura condivisa. Mentre le foto dei professionisti aspiravano a riconoscere i momenti decisivi in senso autoriale in vari ambiti (reportage, moda, paesaggio, pubblicità…). Oggi, in virtù dell'accelerazione sociale, siamo incerti sulla direzione della Storia. Tutti i fenomeni sono potenzialità del mondo, come tutte le immagini …

Pierre Bourdieu habitus fotografatile fotografia usi sociali della fotografia campo social network fotografia social sociologia del tempo accelerazione sociale frame Analysis Arte selfie scattomania è stato momento decisivo tipicità topicitàSettore SPS/08 - Sociologia Dei Processi Culturali E ComunicativiPierre Bourdieu habitus photographic conception photography social uses of photography field social network social photography sociology of time social acceleration frame analysis art selfie snapshot it was a decisive moment typicality topicality
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I sistemi delle classi d’età. Il contributo teorico di Bernardo Bernardi e la loro riscoperta contemporanea in chiave identitaria e patrimoniale

2020

This chapter considers Bernardi’s contribution to two different processes of traditional institutions revival in East Africa. He was the main ethnographer of the Mugwe, a traditional dignitary of the Meru of Kenya, that ceased to exist soon after his field work. He used the attribution ‘failing prophet’ in the title of the first edition of his book, changed into ‘blessing prophet’ in the following edition, having in the meanwhile registered a growing symbolic consideration for the institution. The history of the gadaa generational class system of the Oromo is intertwined with the Oromo liberation struggle. The institution never disappeared entirely, having remained operative among the Oromo…

Settore M-DEA/01 - Discipline DemoetnoantropologicheIn Africa sono sempre più frequenti le iniziative volte al recupero di nuovi significati per le istituzioni e i valori tradizionali. Tali processi sono spesso basati sui resoconti etnografici raccolti nei periodi precedenti. In questo capitolo si esamina il contributo che il lavoro di Bernardi ha dato in relazione all’istituzione del Mugwe dei Meru del Kenya e al sistema di classi generazionali gadaa degli Oromo dell’Etiopia. Bernardi ha prodotto il principale resoconto etnografico del Mugwe e ha registrato il fenomeno del recupero simbolico dell’istituzione già dalle prime fasi. In questo quadro si colloca la restituzione da lui effettuata con la ristampa del testo inglese. Il contributo di Bernardi rispetto al sistema gadaa ha riguardato piuttosto l’elaborazione teorica sui sistemi delle classi d’atà iniziata con la tesi di dottorato e continuata con varie pubblicazioni di grande influenza. Riconosce la politicità di tali sistemi tra i gruppi etnici egalitari dell’Africa orientale anticipando il successo che il gadaa avrà come simbolo nazionale e simbolo politico di democraticità nel quadro della lotta di liberazione degli Oromo. Il gadaa è stato di recente riconosciuto dall’Unesco patrimonio culturale immateriale dell’umanità e si continua a discutere anche a livello accademico sulla sua potenzialità nella governance degli Oromo.
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